16/05 - IL QUOTIDIANO CANNES SU DON'T LOOK BACK

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16/05 - IL QUOTIDIANO CANNES SU DON

Motti di libertà e crisi d’identità

16 Maggio 2009 — Una spiaggia a Cannes in una placida notte di Maggio del 2009 è tanto difficile da raggiungere quanto Birmingham, Alabama, durante la primavera del 1963. Eppure noi eravamo proprio lì, alla premiere di stasera di Cannes del Soundtrack For a Revolution presso il Cinéma de la Plage, pronti a guardare il documentario sulla campagna di Martin Luteer King per porre fine alla segregazione razziale a Birmingham. Scene che mostrano la brutalità della polizia di Birmingham, rese più intense dalla reazione voluta di non violenza da parte dei sostenitori di King, fanno raggelare anche se le stai solo guardando seduto su una sdraio, anche se le hai viste miliardi di volte — i bambini si dileguano quando vedono la furia degli idratanti contro i dimostranti, spettatori conciati male da attacchi dei cani. La sorpresa di Soundtrack For a Revolution è la sua colonna sonora. I registi, Bill Guttentag e Dan Sturman avevano a loro disposizione The Roots, Joss Stone, Wyclef Jean, Mary Mary e molti altri atti per cantare “i motti di libertà” che fornivano l’ispirazione e l’accompagnamento durante i movimenti per i Diritti Civili Americani. "We Shall Overcome" potrebbe essere sembrata agro-dolce, forse più amara durante gli scorsi 46 anni, ma oggi quei testi gospel lasciano una nota di ottimismo. La Lettera dalla Prigionia di Birmingham di King (“L'ingiustizia, da qualunque parte si trovi, è una minaccia per la giustizia da qualunque altra parte”) è letteralmente un classico. Barack Obama è il presidente degli Stati Uniti. Quelli sono motivi fondati per cantare.* * *Dov’eri la scorsa notte, verso mezzanotte? Stavamo tentando di spiegare la differenza tra Sophie Marceau e Monica Bellucci. Nel film francese intitolato Ne te retourne pas (Don't Look Back), la cui prima sarà stasera al Festival di Cannes , entrambe le attrici interpretano la stessa donna e non è facile sapere chi è chi (o seguire la trama se si sta assistendo ad una proiezione in tarda serata e non siete stati in grado di dormire molto la notte prima). In questo modo quando la coppia giunge su quel tappeto rosso, indossando abiti rossi abbinati e diamanti, abbiamo prestato molta attenzione. Da dove eravamo seduti, Sophie Marceau e Monica Bellucci sembravano essere due persone del tutto diverse. Il vestito di Monica Bellucci era un rosso leggermente più scuro di tonalità e il suo sorriso era meno smagliante di quello di Sophie Marceau. Ma dopo la premiere del film durante il party incontrando la Bellucci ci sono venuti i dubbi. Non eravamo più così certi dell’esatto colore del vestito. Probabilmente abbiamo sottovalutato la tecnologia degli effetti speciali. Ci siamo sentiti inquieti. La stanza ha cominciato a girare. Abbiamo guardato nello specchio e… Sophie Marceau ci stava anche lei fissando. Ci ha chiesto se gradivamo un altro cocktail ma avevamo deciso che era ora di andare a dormire. — Randall KoralQuest’anno la NESPRESSO compie una cronaca completa riguardo Cannes, sotto tutti i punti di vista. Vincent Maraval ci ha consegnato l’incasso dei film che la sua società, la Wild Bunch, sta proiettando durante il festival ("Un Autre Regard," esclusivamente sul sito web della NESPRESSO, ogni giorno alle 18.00). Randall Koral, corrispondente della NESPRESSO per Cannes, ci fornirà le sue impressioni sui film e ci racconterà come procedono i festeggiamenti (“Cannes Daily", 11.00 TCE).