"Un Autre Regard" di Yves Mittaz
SPORT / GOLF : OMEGA EUROPEAN MASTERS / "Un Autre Regard" di Yves Mittaz / "Un Autre Regard" di Yves Mittaz
Come organizzatore dello European Masters di Crans-Montana, è sempre percorso dallo stesso fremito nel momento in cui il torneo ha inizio ? Yves Mittaz : Sì, è sempre la stessa emozione, anche se convivo con questo torneo praticamente da sempre. Mio padre se ne occupava prima che di passarmi il testimone nel 1987. È un evento che assorbe ogni energia per un anno ed è per questo che provoca sempre una strana sensazione quando finisce. Quali sono i Suoi migliori ricordi del Torneo ?Yves Mittaz : A primo acchito, ce n'è tre che mi vengono in mente. Il primo è senza dubbio il più forte : mi basta chiudere gli occhi per rivedere questo favoloso colpo di Severiano Ballesteros alla buca numero 18, uno swing favoloso. Il secondo risale al 1997 : c’erano dei problemi con il terreno, alcuni golfisti non erano molto contenti. Constantino Rocca, un italiano, ci difendette. Questo gli portò fortuna in quanto vinse il torneo. Infine, il terzo miglior ricordo è un colpo eccezionale dello spagnolo Sergio Garcia alla buca numero 16. Un colpo di genio di 15 metri che gli consentì di ricredersi quando tutti lo credevano perso : alla fine proprio lui vinse quell’edizione del 2005. Dal punto di vista emotivo ciò aveva grande importanza perché abita a Crans Montana.Questi colpi storici concorrono anch'essi alla fama di un torneo?Yves Mittaz : Certamente. Questi momenti di genio sono ritrasmessi per le televisioni di tutto il mondo. È un bel riconoscimento. Questi colpi magici sono un po’ come se una squadra di calcio vincesse il campionato all’ultimo secondo dell’ultima giornata. Il golf è una cornice stupenda di ripercussioni, dove la natura del golfista si svela senza belletti. Il golfista deve dar prova di tutto il suo sangue freddo nei momenti in cui la tensione è all’apice.Per lei il golf è una bella parabola della vita?Yves Mittaz : Certamente. Si è nella vita come ci si comporta sul terreno da golf. Nel golf si è da soli di fronte a se stessi. Il golfista è il suo proprio avversario. Da un giorno all'altro tutto può cambiare. Sia professionisti che dilettanti hanno tutti conosciuto questi momenti deliziosi in cui tutto riesce, in cui tutto sembra facile. E poi l’indomani, non passa più niente. È uno sport che richiede molto sforzo cerebrale, in cui bisogna restare imperturbati quando tutto ti sorride e positivi quando arrivi in fondo al baratro. Pensi a Français Jean Van de Velde nel 1999. All’inizio della 18a buca bel British Open, il maggiore torneo del mondo, aveva tre colpi disponibili prima di crollare. Il golf è a volte una tragedia shakespeariana. Si dice anche che il golf è uno sport da signori…Yves Mittaz : È vero. È uno dei pochi sport in cui non si bara. Dove si contano i propri punti da soli, senza arbitro. A livello di stato mentale sportivo è straordinario, ci si fida. Per esempio, quando si fa un « Air Ball », ossia non si è riusciti a colpire la palla nonostante lo si volesse, beh, lo si conta come un colpo quando sarebbe semplice dire si: « No, no, non l’ho voluta colpire». È importante essere onesti con se stessi. A Crans-Montana, il terreno da golf fa parte del patrimonio storico della città…Yves Mittaz : Sì, è una vera e propria istituzione, il golf ha cento anni. Ma ciò che è anche importante, è che i giovani possono migliorarsi nel golf già da tenera età in modo tanto naturale quanto lo è praticare lo sci o il calcio. Più vi saranno persone che praticano il golf e terreni sui quali perfezionarsi e più questa disciplina diventerà popolare.Il vostro torneo è anche decisivo per la selezione alla Ryder Cup, questa gara che mette a confronto ogni due anni i giocatori europei e americani ; questo dona ancora più profilo allo European Masters di Crans-Montana ?Yves Mittaz : Certamente. Si parlava di popolarità : La Ryder Cup è la competizione per eccellenza che mette in luce i circuiti americano ed europeo. È all’altezza di un match Manchester United-Liverpool in quando la Ryder Cup è uno sport di squadra. Tale identificazione consente ai fan di riecheggiare. È veramente qualcosa di eccezionale per il golf.Qual è per Lei il maggior golfista della storia ?Yves Mittaz : Ballesteros, senza dubbio. Un carisma, uno sguardo e una tecnica magnifici. Ha contribuito inoltre a regalare al golf una vera dimensione mondiale e popolare. Un grande uomo che ha anche disegnato il terreno di Crans Montana, che tra l’altro porta oggi il suo nome. Quali valori vi apporta Nespresso per questo torneo ? Yves Mittaz : Quello dell’eccellenza. È d’altronde una perfetta simbiosi tra la bellezza del sito e il marchio Nespresso. Oggi, Nespresso è riconosciuto per la sua incomparabile qualità a livello mondiale. È stupendo quando una competizione sportiva è capace di portare i valori d’impresa come Nespresso. Così come la cornice incantevole del torneo, Nespresso è anche l’immagine della Svizzera, uno dei suoi ambasciatori più brillanti. Ormai ci sono gli orologi, il cioccolato, le banche e Nespresso. Fa parte del nostro patrimonio. Sono tanto più lieto della loro associazione al torneo, dal momento che Nespresso ci è fedele dall’inizio degli anni ’90, momento in cui il marchio ha assistito alla propria inarrestabile ascesa. Cosa Le si può augurare per questa edizione 2009 ?Yves Mittaz : Come per tutti gli sport all’aperto, incroceremo le dita perché il sole sia dalla nostra. Per il resto, questo anno il plateau promette tantissimo con almeno sei giocatori presenti nella top 15 europea.
